Passione

Aforismi

Guy Ernest Debord

Il consumatore reale diventa consumatore di illusioni. La merce è questa illusione effettivamente reale, e lo spettacolo la sua manifestazione generale.
Il nostro tempo preferisce l'immagine alla cosa, la copia all’originale, la rappresentazione alla realtà, l’apparenza all’essere. Ciò che per esso è sacro, non è che l’illusione, ma ciò che è profano, è la verità.
La noia è sempre controrivoluzionaria. Sempre.
La prima fase del dominio dell’economia sulla vita sociale aveva comportato nella definizione di ogni realizzazione umana una evidente degradazione dall’essere in avere.
Le citazioni sono utili in periodi di ignoranza o di oscure credenze.
Lo spettacolo non vuole giungere a nient’altro che a sé stesso.
Lo spettacolo non è un insieme di immagini, ma un rapporto sociale fra persone, mediato da immagini.
Lo spettacolo è il brutto sogno della società moderna incatenata, che infine non esprime che il suo desiderio di dormire. Lo spettacolo è il custode di questo sonno.
Lo spettacolo è il capitale a un tal grado d’accumulazione da divenire immagine.
Lo spettatore più contempla, meno vive; più accetta di riconoscersi nelle immagini dominanti del bisogno, meno comprende la propria esistenza e il proprio desiderio.
Nello spettacolo, immagine dell’economia regnante, il fine non è niente, lo sviluppo è tutto. Lo spettacolo non vuole giungere a nient’altro che a sé stesso.
Sottoprodotto della circolazione delle merci, la circolazione umana considerata come un consumo, il turismo, si riduce fondamentalmente alla facoltà di andare a vedere ciò che è diventato banale.